PROCESSO DELL’ORRORE A GELA, ECCO IL VIDEO CHE FA PAURA

Mafiosi, finanzieri, il falso confidente di Lentini Tribulato Biagio, il promoter gelese Acciaro Vincenzo e 250.000,00 euro truffate a Domenico Timpanelli. E’ inquietante il quadro che viene fuori dal processo contro il lentinese Tribulato Biagio per simulazione di reato e calunnia a danno del maestro di Gela. Per gli stessi reati sono indagati il promoter Acciaro Vincenzo, per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Per l’ufficiale GdF, Paolo Salemi di Avola, anche lui indagato, l’udienza camerale è fissata per il prossimo 27 Settembre.

GELA: IMBROGLI E FINANZIERI, TRAMA DI UNA MAGAGNA (Video Esclusivo)

Il 27 Settembre prossimo, presso la sezione dei giudici per le indagini preliminari, si terrà l’udienza a carico del capitano Paolo Salemi, ex comandante del nucleo operativo della GdF di Gela. In pratica il P.M. dr. Asaro ed il G.I.P. dr. Fiore, dovranno decidere se processare o meno, l’ufficiale di finanza, indagato per calunnia, diffamazione e simulazione di reato. Parte offesa il maestro di Gela, Domenico Timpanelli, come noto finito in carcere dopo che a suo carico “pur sapendolo innocente, erano state simulate le tracce del grave reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente”. Nel frattempo, il maestro di Gela ha presentato una richiesta di esperimento giudiziale. Chiede che il GIP autorizzi che l’intero pacco di mezzo kilo di droga sia ricomposto, inserito ed estratto senza nulla rompere e senza alzare l’autovettura con uso del crick, dietro il passante della sua autovettura, una Peugeot 308 CC, proprio come sarebbe avvenuto il 27 Aprile 2012. Infatti, una perizia redatta da un ingegnere che collabora con il Tribunale nisseno, esclude che 5 panetti di hascisc da 100 gr. ciascuno e 2,5 gr. di cocaina, imballati insieme, possano essere introdotti o estratti dietro la ruota anteriore esterna della vettura del Timpanelli.  Dopo che Timpanelli era stato scarcerato ed i magistrati già parlavano di complotto ai suoi danni, il 27 Luglio, a Timpanelli venne dissequestrata e riconsegnata la sua autovettura, stranamente mai trasferita al deposito corpi di reato e stranamente custodita per 90 giorni dentro il piazzale della caserma GdF di Gela. Nel momento dello spostamento dell’autovettura, da dietro il paraurti della Peugeot cadde per terra, rotolando fino innanzi ai piedi del Timpanelli un involucro cellofanato e benchè imbarazzati,  i finanzieri si rifutarono di spacchettarlo, dicendo al Timpanelli che si trattava di una palla di carta con cui giocano i bambini. Ma quali bambini dentro il piazzale di una caserma videosorvegliata e recintata? Timpanelli si è sempre chiedo quale sostanza poteva contenere quell’involucro cellofanato a forma di sfera.  E se da un lato il M.llo Rappoccio parlava di palla di carta, dall’altro il predetto dichiarava a Timpanelli: “AMMESSO CHE ERA QUELLO CHE E’, LEI CHE C’ENTRA ? LA MACCHINA C’E’ L’AVEVAMO NOI” ….. ed ancoraPIENA DI SCOC….SE LA PALLA ERA SUA O NOI PENSAVAMO CHE ERA SUA, NON L’AVREMMO MANDATA”. Quindi se i finanzieri avessero pensato che quella palla cellofanata, venuta giù da dietro il cofano dell’autovettura del Timpanelli, in data 27 Luglio 2012, fosse stata del maestro Timpanelli, i predetti finanzieri non lo avrebbero mandato: LO AVREBBERO ARRESTATO? Cosa c’era dentro quella sfera irregolare il giorno del dissequestro della vettura al Timpanelli, tre mesi dopo il suo ingiusto arresto? Vi proponiamo uno sconvolgente video in esclusiva, nella speranza che voi lettori lo segnaliate in massa agli organi di Giustizia.  

Dietro questa torbida vicenda, il movente: € 250.000,00 che il promoter Acciaro Vincenzo, avrebbe dovuto restituire al maestro, mandato in carcere proprio per evitare che Timpanelli portasse all’incasso l’assegno il giorno successivo al suo arresto. Lo stesso promoter Acciaro Vincenzo, ha dichiarato che si è avvantaggiato dall’arresto del Timpanelli e che lui sapeva, così come Tribulato e l’ufficiale Salemi, che il Timpanelli sarebbe stato arrestato la notte del 27 Aprile 2012 ma, in merito all’arresto del Timpanelli, Acciaro non ricorda se ad anticiparglielo fu Tribulato o l’ufficiale di finanza. L’imputato, Tribulato Biagio di Lentini, amico del mafioso Giuseppe Coniglione del clan Cappello/Carrateddi e di alcuni soggetti del clan dei Nardo di Lentini, già processato, subirà la sentenza il prossimo 10 Ottobre. Il promoter Acciaro invece, come il finanziere Paolo Salemi, dovrà sostenere l’udienza preliminare ma, per Acciaro, fissata il 06 Dicembre prossimo. Il maestro Timpanelli ha chiesto alla Procura di verificare anche i movimenti bancari e l’enorme flusso di denaro contante che il promoter Accciaro Vincenzo avrebbe versato sul suo conto. In particolare, in poco più di un anno, il promoter Acciaro avrebbe versato contante per oltre 200.000,00 euro ed in particolare  € 42.850,00 in contante in data 21 Dicembre 2010 ed altri € 40.200,00 in contante tra il 24 ed il 25 Gennaio 2012. Anni fa il maestro Timpanelli Domenico, aveva segnalato alla Guardia di Finanza numerosissimi versamenti di contanti operati dal promoter Acciaro ma i finanzieri ad oggi non hanno MAI dato alcun riscontro alle raccomandate inoltrate da Timpanelli. Lo stesso amico del Tribulato, il mafioso Giuseppe Coniglione, fu pizzicato dalla DDA di Catania con 117.000,00 euro in contanti durante il suo arresto per associazione mafiosa e spaccio di stupefacenti, nel Maggio del 2012.  In tutta questa torbida vicenda, c’è poi l’immagine opaca del finanziere Paolo Salemi e delle sue “inchieste” fallimentari per demolire l’innocente Timpanelli. Lo stesso procuratore dr. Asaro ha dichiarato che il ritrovamento del pacco di droga, per incastrare Timpanelli, “desta perplessità” e definisce le indagini gestite dal capitano Paolo Salemi, un inquietante  “ quadro opaco in ordine all’operato di SALEMI nei momenti antecedenti e successivi all’arresto di Timpanelli, atteso che la droga, poi sequestrata, nel passaruota anteriore sinistro dell’auto di Timpanelli desta perplessità in ordine, tra l’altro, alle modalità di collocazione per la difficoltà di accedere al vano ove rinvenuta…. Agli inusuali e privi di giustificazioni, ripetuti contatti telefonici avvenuti tra Tribulato e Salemi nelle ore anche notturne, immediatamente antecedenti all’arresto di Timpanelli a seguito del rinvenimento della droga; alla circostanza del rinvenimento della sostanza stupefacente avvenuto dopo qualche tempo dall’inizio delle operazioni di perquisizione…. A ciò si aggiunga che è stata effettuata, da parte di SALEMI e dei militari della GdF una dettagliata, prolungata attività di perquisizione nei confronti di Timpanelli, soggetto fino a quel momento privo di procedimenti per spaccio di droga… Va inoltre evidenziato che SALEMI all’epoca ben conosceva, le operazioni finanziarie, vista l’attività svolta nella GdF di Gela, poste in essere da Acciaro…”