GELA, SOLDI DALL’ESTERO ALLA SCUOLA UMILIATA. LA PRESIDE: « DAREMO SPERANZA A CANTINA SOCIALE »

Un primo bonifico di € 5.000,00 già inviato a Scuola da un giovane amministratore arabo, non è che l’acconto di un progetto ambizioso che in due anni potrebbe portare la Scuola Elementare “Cantina Sociale” di Gela ad essere una tra le più moderne d’Italia.zi6_0883

A prometterlo, sono un gruppo di società con sedi a Doha, Tunisi e Montréal che, con il supporto dell’ Università di Francoforte, invieranno, sul conto della Scuola Gelese, fondi da spendere per il benessere dei propri alunni. In particolare, gli imprenditori associati al network Voyage en Italie, hanno voluto chiamare il programma di aiuti “RÊVES D’ENFANTS”. Aumentando di 20$ a persona il viaggio acquistato presso alcuni Tour Operator Canadesi e di 80 Riyal presso alcune Agenzie di Viaggio del Qatar, uomini d’affari o viaggiatori, che acquisteranno un pacchetto turistico o un volo verso l’Italia, pagheranno, incluso nel viaggio, la somma destinata al progetto. 
1“Vogliamo realizzare quei piccoli sogni che bambini di periferia manifestano allo stesso modo dei figli
di papà”
spiega Sai Mohamed, amministratore di una delle aziende del network. Favorevolmente sorpresa la preside Agata Gueli, che gestisce l’Istituto Comprensivo “E.Mattei” Gela e Butera e di cui fa parte il plesso “Cantina Sociale”, da sempre, plesso abbandonato e deprivato anche degli arredi scolastici. Ricordiamo che, dal  1° Settembre 2016, il Ministero dell’Istruzione ha tolto “Cantina Sociale” alla gestione del II° Circolo Didattico di Gela. Il plesso é stato poi consegnato il 5 Settembre, alla nuova preside Agata Gueli, in uno stato di totale abbandono, pieno di sporcizia, di carcasse di blatte ovunque e, fatto gravissimo, con i computer funzionanti scomparsi, quelli vecchi e rotti accatastati a mò di discarica, il wifi non più esistente e le lavagne elettroniche chiaramente strappate dalle pareti delle classi.
Su dove siano finiti i beni in dotazione alla Scuola è un mistero benché alcune mamme del quartiere giurano di avere visto, prima del passaggio delle consegne, un camion del Comune di Gela portarsi via gli arredi, anche quelli divelti dalle mura delle classi. “Pensavamo che il camion del Comune fosse venuto per portare altri arredi ed invece, li abbiamo visti portarsi via quei pochi beni utili ai nostri bambini” sostiene una delle mamme. Un insegnante, allora,

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avvia contatti con uno degli Assessori del Comune di Gela ma questi sostiene di non essere a conoscenza dell’accaduto. Allora, chi ha calpestato i bambini di Cantina Sociale? Chi oltraggiato quella Scuola? Il tutto sembrava essere avvolto nel mistero fino al 27 Settembre scorso, quando un gruppo di turisti Canadesi, incontrano per un cocktail sul lungomare gelese, l’assessore Francesco Salitritro. C’è anche la presenza discreta di un insegnante e, tra i turisti, due manager della “Premium Tours” e del Tour Operator “Quel Beau Voyage”. E’ lì, su una spiaggia dorata in un giorno di sole, che maestro, preside ed imprenditori esteri, concordano che i sogni dei bambini, “les rêves d’enfants” la strega non dovrà mai più rubarli. E così in una Cantina Sociale che sembra uscita da una novella verghiana, l’arrivo della nuova preside, porta finalmente un vento di reazione alla atavica rassegnazione. La stessa, si reca nel plesso oltraggiato, lasciando vuota la poltrona in direzione e scendendo dall’alto della collina ai piani bassi e periferici della città. La prima volta di una preside in quella Scuola, diranno i genitori stupiti. E così la voglia di reagire, di fare, pervade il quartiere ed il 4 Ottobre, giorno di San Francesco, Scuola e comitato di quartiere, organizzano una giornata ecologica coinvolgendo gli abitanti a ripulire giardini e spazi pubblici. Un vento nuovo tra la gente, una reazione positiva.

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Con l’arrivo del nuovo, a Cantina Sociale capiscono che è proprio giunto il momento di voltare pagina, di ripulire quanto di sporco è stato lasciato, di dimenticare presto quel vecchiume e quelle blatte che una volta vagavano per i corridoi di quella Scuola e che ora non ci sono più. Una storia cominciata male ma una bella storia che dà certo una seria lezione di vita a tanti.  Anche a Cantina Sociale, tante mamme e papà avranno, per i loro bambini, quella stessa attenzione e quelle pari opportunità, così come alcuni sanno fare altrove ma per i figli di papà.

 

 

2 réponses sur “GELA, SOLDI DALL’ESTERO ALLA SCUOLA UMILIATA. LA PRESIDE: « DAREMO SPERANZA A CANTINA SOCIALE »”

  1. Di questi tempi in Italia non c’è più niente di vergognarsi, succede tutto di tutto, il bello sta che per il nostro governo e tutto a posto.
    Condivido questo messaggio con la speranza che in tanti si risvegli l’amor di patria e escano fuori l’orgoglio, non di dire, ma di essere italiani. AUGURONI A QUESTI BAMBINI E UN GRAZIE ALLA SIGNORA PRESIDE.

  2. Sono felice per Cantina sociale e plaudo al miracolo: di questi tempi è quasi impossibile ottenere ciò che ti tocca senza promettere a Renzi di votare « si » al referundum.
    A Gela, il miracolo è avvenuto. Grazie a delle persone speciali.
    Speriamo di liberarci, anche noi, dalle carogne delle blatte.
    (Scusate il mio ssfogo: non sono un politico, ma di questi tempi, il pericolo che corre la nostra Costituzione e, con essa, la democrazia e il Paese, mi tiene troppo in ansia e mi costringe a parlarne in ogni occasione). Viva Gela e la bontà degli uomini.

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